Musica d’acqua

14 Febbraio 2008 3 commenti


Nuoti nel mio cuore, delicato e silenzioso. Da quando hai scovato quest’angolo ti sei spogliato e sei entrato piano piano, godendoti il momento, la frescura, la morbidezza e bagnandoti tutto, bagnando ogni tuo riccio.

Da quando nuoti nel mio cuore, sento onde leggere che mi cullano da dentro. Sento vibrazioni profonde che mi fanno stare bene.

Prosegui la lettura…

Categorie:Argomenti vari Tag:

Plenitud

19 Novembre 2007 Nessun commento


Un peccato mortale, ecco cosa mi sembra starti lontana ora che ho imparato ad amarti. Ho fatto passare tanto tempo, ti ho conosciuto, fatto soffrire, abbandonato e ricercato per dirti che persona meravigliosa sei. Per dirti che non sei di questo mondo, come non lo sono io. Siamo di un mondo a parte, che non è terreno. Da quando ho capito che tutti i pensieri che ti dedicavo, che tutte le domande che mi facevo avevano sempre e solo te come risposta mi sento più vicina a Dio.

Sento che quello che stiamo vivendo è speciale ed al tempo stesso naturale. Tutto quello che abbiamo vissuto finora non è stato nient’altro che il cammino da percorrere per arrivare a te. Rivivrei tutta la mia vita fino ad oggi per poter stare con te ora. E ringrazio ogni giorno chi ti ha mandato a me, chi ha scritto il mio ed il tuo destino e ha annodato l’uno all’altro in quel giorno di primavera in quel luogo così poco promettente.

Prosegui la lettura…

Categorie:Argomenti vari Tag:

Le tue mani

10 Ottobre 2007 1 commento

Con le mani ti prendi cura di me. Mi r-accogli delicato. Mi spogli e mi prendi in braccio. Le tue mani sulle mie spalle. Che mi prendono piano la testa quando mi baci prima di partire. Le mani con cui tutto ciò che tocchi diventa caldo, vivo, sano e puro. Le mani con cui mi entri dentro e trovi e tocchi la mia essenza.

Prosegui la lettura…

Categorie:Argomenti vari Tag:

Se non fossi tornato?

31 Agosto 2007 2 commenti

Tanti pensieri in questi mesi, finalmente a mente sgombra…

Prosegui la lettura…

Categorie:Argomenti vari Tag:

Eeee uno…e due…e tre..e quattro…ancora!

1 Agosto 2007 1 commento


Da mesi ormai mi accompagna una sottile euforia. Credo sia dovuta alla veduta del futuro che mi trovo davanti. Non è definita; somiglia più ad una finestra spalancata su un paesaggio vario ma nebbioso. Tuttavia la freschezza dell’aria che entra e la luce leggera che tocca tutto ciò che è davanti a me mi mette di buon umore.

Ogni tanto un gancio freddo e metallico del passato mi cattura per il collo insinuando dentro di me dubbi spaventosi su cosa si celerà mai dietro questa nebbia. Ostacoli? Certo. Sarai in grado di affrontarli e superarli, piccola? Non saprei. Sei sicura di voler andare avanti da sola? Sì. C’è chi dice che la condizione naturale è avere qualcuno accanto. Non credo davvero. E non credo nemmeno si sia necessarimente più felici quando ci si accompagna a qualcuno. Bisogna anche saper amare. Una dote come altre: come saper cantare, ballare, scrivere. Tutto si può imparare, ma ci sono certo persone più dotate di altre, che fanno e creano sulla spinta di un moto innato.

Prosegui la lettura…

Categorie:Argomenti vari Tag:

Sogno 16 e irritazione – Il mio weekend

26 Febbraio 2007 1 commento


La notte tra venerdì e sabato ho fatto questo sogno, che è esemplificativo di come è andato il mio weekend.

Mi trascino in cucina con una strana voglia. Strana perché non mi capita spesso di essere golosa di yogurt. Soprattutto non di quelli multicolore che compra la mia mamma in confezioni da 25 vasetti che immancabilmente affollano il mio frigorifero.

Apro dunque il frigo e acchiappo l’ultimo yogurt rimasto. Multicolore fuori, ma dentro è candido. Comincio leccando il coperchio di alluminio e continuo mangiando cucchiaino dopo cucchiaino con grande gusto. Quando mi accorgo poi che si è sporcato di yogurt lo lecco con avidità. La fine si avvicina, il cucchiaino tocca il fondo sempre più finchè ecco l’ultimo boccone.
Lo metto in bocca e…sento qualcosa di solido e un sapore orrendo. Muffa.
Muffa vera in bocca. La sputo immediatamente nel lavandino e costernata osservo il fondo del mio dolcissimo yogurt: tutto verde muffa.
Tiro sù lo sguardo e penso quanto sia strano che una cosa così buona possa alla fine rivelarsi corrotta. Come sia vero in fondo che anche solo una parte può rovinare il tutto, a maggior ragione se ne costituisce il fondamento. E purtroppo non mi rimane altro che andare in bagno, tirare su la tavoletta, mettermi due dita in gola e vomitare.

Per chiudere in bellezza questo fine settimana così ben rappresentato dal mio sogno, ieri decido di andare a correre, per sfogare la frustrazione e la rabbia che mi attanagliano da venerdì. Piove, è vero, ma non è certo la prima volta che mi avventuro sotto l’acqua per una corsetta. Mi piace perché non mi curo di bagnarmi, l’aria è più fresca e mi concentro di più.
Peccdato non aver fatto i conti con la pioggia acida.
E ora mi ritrovo con una specie di eritema che la dottoressa qui in azienda ha classificato come eritema da contatto con sostanze irritanti. Essendo comparso subiot dopo la corsa e non avendo io cambiato nessuna delle mie abitudini, temo di essere diventata vittima di un eritema da pioggia acida.
Meno male che dicono che correre fa bene. E che un weekend come questo è finito.

Sei socialmente pericoloso, caro Amore

1 Febbraio 2007 Nessun commento


Guarda cosa combini. Leggi cosa porti a scrivere. Parole bellissime, ma cariche di dolore. Immagini un tempo di luce, ora immerse nel buio. Solo che è proprio ciò che non sembra: è il prima il momento in cui si è ciechi; è ora il momento in cui la luce del giorno ci abbaglia.
Se lo chiedeva una volta anche una delle sorelle Brönte: perchè non si riesce a dare il benvenuto a tutto ciò che ci apre gli occhi e disvela l’inganno? Perchè delusione invece di rivelazione?

Per carità, poi dai tante emozioni e forse anche il senso profondo della vita. Solo che a volte mi sembra come se qualcuno ti avesse ucciso…povero Amore. Chissà chi…

Ti ho delusa o tradita?
Dovrei sentirmi in colpa o lasciare che i giudici condannino?
Perché avevo visto la fine prima ancora che tutto cominciasse,
sì, avevo capito che tu eri accecata e sapevo di aver vinto.
E allora mi sono preso ciò che è mio per diritto divino.
Ho accompagnato la tua anima fuori, nella notte.
Può anche darsi che sia finita, ma non si fermerà qui,
Io sono qui per te, se solo tu lo vedessi.
Mi hai toccato il cuore e l’anima.
Hai cambiato la mia vita e tutti i miei obiettivi.
L’amore è cieco e questo lo sapevo quando il mio cuore è stato accecato da te.
Ho baciato le tue labbra e tenuto la tua mano.
Condiviso i tuoi sogni ed il tuo letto.
Conosco bene te, conosco il tuo odore.
Tu sei stata la mia dipendenza.

Addio, amore mio.
Addio, amica mia.
Tu sei stata l’unica.
Tu sei stata l’unica per me.

Sono un sognatore e quando mi sveglio
tu non puoi spezzarmi l’anima ? sono i miei sogni ciò che tu prendi.
E ora che te ne vai, ricordati di me,
ricordati di noi e di tutto ciò che eravamo.
Ti ho vista piangere, ti ho vista sorridere.
Ti ho guardata a lungo mentre dormivi.
Sarei stato il padre del tuo bambino.
Avrei passato tutta la mia vita con te.
Conosco le tue paure e tu conosci le mie.
Abbiamo avuto le nostre incertezze ma ora è tutto a posto.
E io ti amo, ti giuro che è la verità.
Non posso vivere senza di te.

Addio, amore mio.
Addio, amica mia.
Tu sei stata l’unica.
Tu sei stata l’unica per me.

E ancora tengo la tua mano nella mia.
Nella mia quando dormo.
E denuderò la mia anima per tempo,
quando sarò in ginocchio ai tuoi piedi.
Addio, amore mio.
Addio, amica mia.
Tu sei stata l’unica.
Tu sei stata l’unica per me.

Mi sento così vuoto, amore, sono così vuoto.
Sono così, così vuoto.
Mi sento così vuoto, amore, sono così vuoto.
Sono così, così vuoto.

Did I disappoint you or let you down?
Should I be feeling guilty or let the judges frown?
‘Cause I saw the end before we’d begun,
Yes I saw you were blinded and I knew I had won.
So I took what’s mine by eternal right.
Took your soul out into the night.
It may be over but it won’t stop there,
I am here for you if you’d only care.
You touched my heart you touched my soul.
You changed my life and all my goals.
And love is blind and that I knew when,
My heart was blinded by you.
I’ve kissed your lips and held your hand.
Shared your dreams and shared your bed.
I know you well, I know your smell.
I’ve been addicted to you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

I am a dreamer and when i wake,
You can’t break my spirit – it’s my dreams you take.
And as you move on, remember me,
Remember us and all we used to be
I’ve seen you cry, I’ve seen you smile.
I’ve watched you sleeping for a while.
I’d be the father of your child.
I’d spend a lifetime with you.
I know your fears and you know mine.
We’ve had our doubts but now we’re fine,
And I love you, I swear that’s true.
I cannot live without you.

Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

And I still hold your hand in mine.
In mine when I’m asleep.
And I will bare my soul in time,
When I’m kneeling at your feet.
Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.

I’m so hollow, baby, I’m so hollow.
I’m so, I’m so, I’m so hollow.
I’m so hollow, baby, I’m so hollow.
I’m so, I’m so, I’m so hollow.

James Blunt

Risveglio in musica

26 Gennaio 2007 5 commenti


Ieri sera mi sono rintanata nell’angolo più caldo e sicuro del mio divano, sotto una variopinta coperta.
Cullata dalle voci della televisione, mi sono assopita. Ero in quello stato in cui non sei sveglio, ma neppure dormi. Una sorta di trance del piacere.
Cullata dalle battute di un brillante attore comico e dalla poesia di Dante, ad un certo punto il mio orecchio si è rizzato ed ha cominciato a vibrare alle note di una voce meravigliosa, che cantava parole bellissime.
La tensione dell?orecchio si è trasferita prima all’occhio più vicino e poi all’altro. Infine al mio capo, che si è sollevato per tentare di capire chi stesse facendo quel miracolo di amore, musica e parole.
Una donna dai capelli rossi come il fuoco e dalla voce limpida e forte come acqua corrente interpretava una meravigliosa canzone…

C’è gente che ha avuto mille cose,
tutto il bene, tutto il male del mondo.
Io ho avuto solo te
e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove avventure

C’è gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo.
Io che amo solo te,
io mi fermerò
e ti regalerò
quel che resta
della mia gioventù

Io ho avuto solo te
e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove illusioni.
C’e’ gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo.
Io che amo solo te,
io mi fermerò
e ti regalerò
quel che resta
della mia gioventù</
i>

Segio Endrigo cantato da Fiorella Mannoia

Categorie:Argomenti vari Tag: ,

Miele

7 Novembre 2006 1 commento


go west
paradise is there
you’ll have all that you can eat
of milk & honey over there

you’ll be the brightest star
the world has ever seen
sun-baked slender heroine
of film & magazine

go west
paradise is there
you’ll have all that you can eat
of milk & honey over there

you’ll be the brightest light
the world has ever seen
the dizzy height of a jet-set life
you could never dream

your pale blue eyes
strawberry hair
lips so sweet
skin so fair

your future bright
beyond compare
it’s rags to riches
over there

San Andreas Fault
moved its fingers
through the ground
earth divided
plates collided
such an awful sound

San Andreas Fault
moved its fingers
through the ground
terra cotta shattered
and the walls came
tumbling down

oh promised land
oh wicked ground
build a dream
tear it down

oh promised land
what a wicked ground
build a dream
watch it all fall down

Natalie Merchant
Riferimenti: Se la volete sentire…

Categorie:Argomenti vari Tag:

Sento le voci

25 Ottobre 2006 2 commenti


Ci sono dei momenti in cui mi una mano mi sembra impugnare lo stomaco. Lo serra all’improvviso e a me manca il respiro per un attimo. Di solito questo fenomeno si accompagna ad uno smarrimento più su, all’altezza della fronte; dietro di essa per la precisione.
Con lo stomaco contratto e la mente frantumata in piccole schegge appuntite che riflettono ricordi e sentimenti di un passato che sembra non passare…non è facile ascoltare.
La voce che parla dentro di me e che cerca di convincere quel pugno a mollare la presa. La stessa che tenta di ricomporre i cocci dei miei pensieri. Da resti informi cerca di farne tessere di un mosaico tutto da posare, per vedere quale immagine ne può scaturire.

In questi momenti mi pare di avere dentro di me strilloni che ad ogni angolo di un ragionamento, ad ogni incrocio di sensazioni cercano di convincermi che il loro giornale è quello che descrive la realtà. Ognuno di loro cerca di convincermi che non posso vivere senza la loro verità. Io divento pazza nel cercare di cogliere nelle loro parole, nei loro atteggiamenti e nelle espressioni un segnale che mi faccia capire a chi devo dare retta. Chi devo seguire.
La mia voce intanto, pacata e forse per questo flebile, continua imperterrita a ripetermi quello di cui pare essere così convinta. Nei casuali momenti di silenzio apparente tra le grida di questi venditori, lei affiora, proprio come fa il rumore del vento tra i rumori quotidiani: un suono talmente delicato e naturale che spesso lo si scopre all’improvviso, benché ci accompagni da ore. La sento che mi osserva, nei momenti più disparati, mentre faccio altro. Come a volte si scopre qualcuno a guardarci mentre sediamo in un bar, o viaggiamo su di un treno. Qualcuno ci osserva, chissà da quanto poi e noi lo realizziamo solo dopo molto tempo. Ci guarda e sembra chiedersi perché tento ancora di negare ciò che perfino lui sa già vedere.
Non c’è però momento in cui lo sguardo della mia voce mi provochi fastidio. Anzi, mi rassicura. Semmai a volte mi dispiaccio perché al suo entusiasmo sereno rispondo con sofferta titubanza. Non è che non mi fidi. Solo non sono sicura di voler lasciar andare, di voler crescere. Solo…bhè, in realtà questo è molto. La mia è una resistenza di tutto rispetto, si capisce. Si erge in tutta la sua ormai antica solidità a far da scudo ai vecchi desideri, ai vecchi sogni, alle dolci illusioni del passato. Assomiglia molto all’avvocato del diavolo. Difende coloro che la dolce voce cerca gentilmente di accompagnare in quel luogo del proprio cuore dove c’è spazio per tutto l’amore che è stato, che abbiamo dato e ricevuto. Di rinchiuderli lì, in un posto che è come uno scrigno custodito in una segreta. Ma l’avvocato sostiene che loro lì non ci debbano andare, che non hanno commesso nessun reato e non meritano quindi di essere messi sotto chiave, seppur in uno scrigno. Vero, dice la voce, non sono colpevoli; anzi l’amore è il più innocente dei sentimenti. Ma è socialmente pericoloso, soprattutto quando finisce. Così lui e tutto il suo seguito di amorevoli cortigiani rosa, vanno rinchiusi affinché io mi possa riavere da questa brusca materializzazione in un mondo in realtà pieno di colori diversi. Non c?è alternativa: bisogna tenerli sotto chiave, per un po’ perlomeno. Arriverà poi da solo un giorno in cui riuscirò a tirarli fuori dallo scrigno, ad indossarli ancora come si fa coi gioielli che non si mettono mai, ma che sai di avere. O come si tirano fuori le foto di una vita nelle domeniche d’inverno e le ore passano senza che ce ne si accorga.

Ora mi rendo conto che sono ricca di gioielli che scelgo di tenere in cassaforte e che non voglio assolutamente impegnare per rendermi la vita più facile. Vado avanti con una dignitosa piccola ricchezza quotidiana, fatta di minuscole perline, monetine trovate qua e là. I gioielli li tengo per i momenti difficili. O per quelli più felici.

Categorie:Argomenti vari Tag: ,